Novità importanti per i Consulenti Tecnici d’Ufficio e gli Esperti Stimatori!

Tu sei qui:

Novità importanti per i Consulenti Tecnici d’Ufficio e gli Esperti Stimatori! Sono state presentati al Senato tre disegni di legge che potrebbero rivoluzionare il lavoro del CTU.

DDL 1076 – Nuovo Disegno di Legge: Formazione Specializzata per i Consulenti Forensi

Il 20 marzo 2024 è stato presentato in Senato un disegno di legge, a firma dei senatori Silvestroni e Liris, che propone l’istituzione di corsi di specializzazione per i consulenti forensi in ambito civile, penale, amministrativo e tributario.

Attualmente, l’iscrizione all’albo dei CTU non prevede una formazione specifica e obbligatoria sul processo. Tuttavia, il decreto ministeriale n. 109 del 2023 riconosce l’importanza di un’adeguata preparazione per chi opera in questo ruolo cruciale.

  • Obiettivo del DDL
    Il nuovo provvedimento mira a introdurre un percorso formativo obbligatorio, con programmi definiti dal Ministero della Giustizia e organizzati da ordini professionali, università o camere di commercio.
  • Aggiornamento Continuo
    Oltre alla formazione iniziale, i consulenti dovranno partecipare a corsi di aggiornamento triennali, garantendo così il mantenimento delle competenze necessarie.
  • Controlli e Trasparenza
    L’elenco degli specialisti formati sarà aggiornato periodicamente e reso disponibile ai tribunali competenti, scongiurando la proliferazione di corsi di dubbia qualità.
  • Esclusioni
    La regolamentazione non si applicherà ai professionisti delle professioni sanitarie, già soggetti a percorsi di formazione e aggiornamento specifici.

Se approvata, questa legge rappresenterà un passo fondamentale per migliorare l’efficacia della consulenza tecnica forense e rafforzare la qualità del supporto fornito alla giustizia.

Seguiranno aggiornamenti sull’iter legislativo.

DDL 1068 – Disegno di legge Silvestroni-Liris: Modifiche all’articolo 168 del DPR 115/2002 sulle spese di giustizia

Obiettivo della proposta

Il disegno di legge mira a garantire una più rapida liquidazione dei compensi per i Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) nei processi civili e a rafforzare l’obbligo solidale delle parti al pagamento, evitando lunghi iter burocratici e ritardi.

Problemi attuali

  • I CTU sono spesso costretti a seguire procedure complesse per ottenere il pagamento del compenso, con lunghe attese e costi aggiuntivi.
  • I giudici talvolta dimenticano di liquidare i compensi dopo la conclusione del processo, impedendo ai CTU di ottenere il pagamento senza un ulteriore contenzioso.
  • La normativa attuale non disciplina chiaramente il vincolo di solidarietà tra le parti per il pagamento del compenso al CTU.

Principali modifiche proposte

  1. Liquidazione entro 3 mesi: Il magistrato deve provvedere alla liquidazione del compenso del CTU entro tre mesi dal deposito della consulenza. Se ciò non avviene, interviene il presidente del tribunale o il procuratore della Repubblica.
  2. Obbligo solidale delle parti: Il pagamento del compenso al CTU sarà sempre a carico solidale delle parti del giudizio, con diritto di regresso tra loro.
  3. Validità del vincolo di solidarietà post-sentenza: Anche dopo il deposito della sentenza, le parti restano solidalmente obbligate al pagamento del compenso del CTU.

Impatto economico

La proposta non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, in quanto si prevede che le amministrazioni competenti operino con le risorse già disponibili.

DDL 1065 – Disegno di legge Silvestroni-Liris – Una svolta per gli esperti stimatori

Il 12 marzo 2024 è stato presentato al Senato il disegno di legge a firma dei senatori Silvestroni e Liris, che interviene in modo significativo sulla modalità di liquidazione dei compensi degli esperti stimatori nelle esecuzioni immobiliari.

Cosa cambia?
Attualmente, il compenso degli esperti e stimatori è determinato sulla base del prezzo di vendita dell’immobile e non sul valore di stima. Questa norma, introdotta nel 2015, ha spesso penalizzato i professionisti, i cui compensi risultano incerti e influenzati da fattori di mercato non prevedibili.

Il nuovo disegno di legge propone l’abrogazione del terzo comma dell’articolo 161 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, ripristinando la liquidazione del compenso sulla base del valore di stima dell’immobile, come già previsto dal Decreto Ministeriale del 30 maggio 2002.

Perché è importante?

  • Maggiore equità: gli esperti saranno retribuiti per il loro lavoro tecnico e non per il risultato della vendita.
  • Fine dell’incertezza: nessun rischio di compensi ridotti a causa di aste deserte o ribassi forzati.
  • Dignità professionale: il ruolo dell’esperto stimatore viene riconosciuto nella sua piena indipendenza tecnica.

Questa modifica normativa rappresenta un passo avanti fondamentale per la tutela dei professionisti e per il corretto funzionamento delle procedure esecutive.

Il dibattito è aperto: cosa ne pensate?

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp